Le virtù della Leadership Sapiente nello sviluppo delle organizzazioni

Composite image of compass pointing to leadership

 

Che senso ha parlare di Leadership Sapiente oggi?

Siamo in un momento storico dove la complessità è la cornice entro cui ci muoviamo sia a livello personale che lavorativo. Occorre innanzitutto partire dalla prospettiva che la complessità è un valore positivo che va accolto, nutrito, custodito, gestito: siamo complessi come esseri umani, fatti di corpo, mente, spirito, bisogni, desideri, fragilità, limiti; è complesso il modo vivere le relazioni, di abitare il tempo e lo spazio; è complesso il modo di fare business, tutto così interconnesso e soggetto a variabili infinite.

Un grosso aiuto nel gestire questa complessità ci viene sicuramente dallo sviluppo tecnologico dovuto in modo particolare all‘Intelligenza Artificiale. Da sempre la tecnologia ci accompagna e ogni volta ci costringe a cambiare il modo in cui vediamo noi stessi, le altre persone, la realtà che ci circonda.

Abbiamo bisogno di avere occhi nuovi per gettare uno sguardo sano e intelligente sulla realtà.

Per questo riteniamo necessario che si agisca anche sull’essere umano per offrire degli strumenti che lo aiutino a essere efficace in questo tempo così sfidante.

Parlare di Leadership Sapiente non vuol essere un tentativo naif di dare una spolverata filosofico- spirituale (che oggi va anche un po’ di moda) ad un tema quasi ormai abusato, ma si tratta di dare uno strumento che possa aiutare le persone a mantenere una centratura utile per non essere travolti dalla velocità e dall’invadenza dei cambiamenti in atto.

Cosa è la Leadership Sapiente?

Proviamo a chiarire i termini:
Leadership: non è solo questione di posto occupato in un organigramma, ma soprattutto la capacità di mettersi in gioco con tutto noi stessi, mettendo noi e le altre persone nelle migliori condizioni per dare il meglio di sé.
Sapiente: nell’immaginario collettivo probabilmente quando pensiamo ad una persona sapiente riteniamo che sia una persona che abbia tutte le risposte. Vogliamo invece ribaltare la questione: per noi essere sapienti significa essere in grado di porsi le domande corrette che poi diano successione a risposte efficaci.

Nella complessità a cui accennavamo prima, oggi è impossibile che una sola persona abbia tutta la risposta e tutte le risposte; molto meglio suscitare domande e poi fare sintesi!

Come si articola la Leadership Sapiente?

Nulla di nuovo; si tratta di tirare fuori cose nuove da cose antiche. Nella tradizione filosofica antica, ripresa poi da varie tradizioni spirituali e religiose, si sintetizzava la persona sapiente con 4 caratteristiche, chiamate Virtù Cardinali: Prudenza, Giustizia, Fortezza, Temperanza.          

Parlare di virtù non significa farne una questione morale; essere persone virtuose significa essere come quegli artisti che sanno fare virtuosismi, cioè sanno portare alla massima espressione se stessi, le proprie competenze, lo strumento che stanno suonando e la melodia che stanno eseguendo (a volte in una sorta di improvvisazione).

Come tirare fuori il meglio da noi stessi, dalle persone che sono con noi, dalle nostre organizzazioni, dalle situazioni che viviamo?

La Prudenza ci permette di fare un giusto discernimento, la Giustizia di dare a ciascuno il suo, la Fortezza ci dona l’energia per metterlo in pratica e la Temperanza ci offre la ricerca dell’equilibrio per durare nel tempo.

Quali vantaggi, quale valore può portare in azienda questo modo di guidare le persone?

I vantaggi sono prima di tutto a livello personale: diveniamo persone centrate e quindi capaci di affrontare con serenità la vita quotidiana. Essere persone prudenti, giuste, forti e temperanti genera organizzazioni prudenti, giuste, forti, temperanti che danno risposte efficaci per il nostro tempo.

 

Natale Brescianini

Per vedere il breve video di padre Natale dedicato alla Leaderhip Sapiente: 

 

Per informazioni e approfondimenti su questo tema: info@askesis.eu