L’Osservatorio sulle Società Benefit e l’Economia Integrale

Wooden blocks spelling out Re-skill, Up-skill, New Skill on a table.

 

Uno sguardo alle sfide e alle trasformazioni del lavoro

Il 21 gennaio, presso l’Università LIUC, si è svolto un incontro dedicato al ruolo delle Società Benefit nel contesto sociale contemporaneo, promosso nell’ambito delle attività dell’Osservatorio sulle Società Benefit e l’Economia Integrale della LIUC Business School, con la direzione di Massimo Folador. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto tra professionisti e imprese sulle trasformazioni più rilevanti del mondo del lavoro.

Al centro della discussione vi sono stati temi come occupazione e disoccupazione giovanile (a marzo 2025, l’Istat segnala una diminuzione nel numero di occupati tra i minori di 35 anni), le aspettative delle nuove generazioni e il significato che il lavoro assume oggi in una società segnata da incertezza e discontinuità. È emersa la crescente importanza di senso e cura nell’esperienza professionale, accanto alla dimensione economica: secondo il Rapporto Giovani 2025 dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo, i giovani richiedono soprattutto libertà e flessibilità organizzativa (20%) e supporto per il benessere dei lavoratori (18,2%), desiderando luoghi di lavoro in cui vi sia una cura del benessere psicofisico dei propri dipendenti (36,4%). Secondo il settimo Rapporto Censis/Eudaimon sul welfare aziendale del 2024, per il 61,7% degli occupati l’organizzazione non è attenta al benessere psicofisico dei suoi collaboratori, con l’89,2% dei lavoratori che ritiene essenziale sentirsi ascoltati, presi in considerazione, riconosciuti.

Si è inoltre riflettuto sull’evoluzione delle competenze, sull’impatto dell’innovazione tecnologica e sui cambiamenti nei modelli organizzativi: in questo quadro, l’intervento di Ruggero Frecchiami, ex Direttore Generale di Assimoco – prima compagnia assicurativa italiana che ha acquisito la qualifica di Società Benefit ed è parte del Movimento B Corp – ha offerto una testimonianza concreta di trasformazione aziendale, mostrando come adottare una trasformazione organizzativa richieda un ripensamento culturale e strategico.

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Si è anche tentato di evidenziare come la crisi sociale globale incida nel mercato del lavoro: secondo il Rapporto Oxfam 2025 sulle disuguaglianze economiche e sociali, il 44% della popolazione mondiale vive oggi con meno di 6.85$ al giorno mentre l’1%  più ricco al mondo possiede quasi la stessa proporzione, il 45%, della ricchezza del pianeta, in un contesto di diminuzione della disuguaglianza globale che vede però un aumento di quella interna nei paesi più ricchi e avanzati come quelli europei.

Nei prossimi mesi la ricerca dell’Osservatorio si concentrerà sull’approfondimento e sulla sistematizzazione delle interviste realizzate a imprenditori e manager di Società Benefit, con l’obiettivo di indagare in modo più analitico il tema dei valori e del loro radicamento nell’identità aziendale. Dalle interviste emerge che le Società Benefit non si definiscono soltanto per un assetto giuridico, ma per una visione dell’impresa che affonda le proprie radici in riferimenti culturali specifici, talvolta riconducibili a tradizioni territoriali, a percorsi imprenditoriali familiari o a matrici ideali esplicitamente richiamate. I valori, in questa prospettiva, non appaiono come elementi accessori o comunicativi, bensì come fattori identitari che orientano le scelte nel tempo, incidono sul modo di concepire il lavoro, la relazione con i collaboratori e il rapporto con gli stakeholder. All’interno della ricerca si prevede un’analisi comparata delle evidenze raccolte, volta a individuare ricorrenze, differenze e possibili tipologie interpretative, con l’intento di comprendere se e in che misura si possa parlare di una cultura condivisa delle società benefit. L’esito atteso è la costruzione di un contributo organico che, a partire dalle voci degli imprenditori, metta in luce il legame tra valori dichiarati e identità aziendale all’interno delle società benefit.

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Il lavoro dell’Osservatorio sulle Società Benefit e l’Economia Integrale conferma il suo ruolo di luogo di studio e riflessione sistematica sul contributo delle imprese benefit alla società contemporanea. Attraverso ricerche, interviste e momenti di confronto come l’incontro del 21 gennaio, l’Osservatorio genera conoscenza utile sia per il mondo accademico sia per le imprese, contribuendo a comprendere come valori, cultura e pratiche gestionali si influenzino reciprocamente. Realtà come Askesis, insieme alle altre imprese partecipanti, supportano questo percorso, rendendo possibile un dialogo costante tra ricerca e applicazione concreta. L’azione dell’Osservatorio mira così a offrire strumenti di analisi e spunti per l’evoluzione del modello di impresa benefit, contribuendo a delineare prospettive future di imprese orientate alla sostenibilità, all’impatto sociale e alla creazione di valore condiviso.

Tommaso Bagnoli, Research fellow