Quando la Regola di S. Benedetto entra in azienda. L’iniziativa di Iltep Srl per i dipendenti
Nel panorama dei libri dedicati alla strategia manageriale, non è sempre facile che dei testi possano continuare a mantenere immutata la loro vitalità, forza e attualità a distanza di un ventennio.
“L’organizzazione perfetta. La Regola di San Benedetto. Una saggezza antica al servizio dell’impresa moderna”, libro di Massimo Folador pubblicato da Guerini, potrebbe essere senz’altro uno di questi. Oggi, come Askesis e come Società Benefit, nel celebrare i suoi vent’anni, ci rendiamo sempre più conto di come la visione di cui è portatore questo testo e che fonda l’essenza e il modus operandi di Askesis, rappresenti ancora oggi una “saggezza antica” da riscoprire – al nostro interno e con gli stakeholders con cui collaboriamo – e una bussola necessaria per navigare la complessità dell’oggi.
Massimo Folador nel libro ripercorre l’esperienza e il monachesimo benedettini come modello organizzativo per eccellenza. La Regola di Benedetto, infatti, può essere considerato un “manuale di management all’avanguardia”, se consideriamo che ogni “comunità organizzata”, anche quindi l’impresa, si possa e debba fondare su obiettivi e finalità chiari e trasparenti, dei ruoli ben definiti e un approccio partecipativo e di condivisione costante.
Recentemente, ho avuto il privilegio di osservare come i principi espressi nel libro si possano incarnare nella realtà quotidiana delle imprese. L’amministratore delegato di Tintoria Iltep S.r.l., azienda comasca che opera nel settore tessile, ha deciso di proporre un’iniziativa bellissima e singolare ai suoi dipendenti, offrendo loro la possibilità – per chi fosse interessato – di leggere questo libro, riconoscendo queste ore di lettura come straordinario. Un riconoscimento profondo del valore del tempo e del lavoro, che è un “tempo educativo, di relazione e di costruzione del bene comune”.
Consentendo ai collaboratori di fermarsi e riflettere sui messaggi contenuti all’interno di questo libro, l’imprenditore Matteo Valli ha messo in pratica l’idea che “una persona produce di più quando ha presente lo scopo per cui lavora”.
Il culmine di questo percorso è stata una “cena con l’autore” a cui ho partecipato, che ha visto seduti allo stesso tavolo l’imprenditore, i collaboratori che avevano aderito all’iniziativa e, appunto, l’autore stesso, Massimo Folador. In questa atmosfera di convivialità – che molto ricorda lo spirito delle comunità benedettine – si è creato un vero ponte tra la vita dell’impresa e la vita e visione monastica.
Dal confronto sono emerse domande e riflessioni che hanno toccato le corde più profonde delle relazioni umane in azienda:
- L’unicità delle persone: è emersa l’importanza di parlare al “cuore dell’uomo” per coinvolgere poi la mente e l’operatività;
- Libertà e responsabilità: è emerso quanto sia cruciale il binomio tra essere responsabili e darsi una regola, intesa come “esercizio più maturo di libertà professionale”
- Individuo e impresa: più si è “persone centrate”, più anche l’impresa riesce a trovare equilibrio, direzione, senso.
La serata ha messo profondamente in luce come il bene comune – in particolare, nel contesto e complessità attuale che stiamo attraversando – rappresenti la vera missione a cui ogni impresa contemporanea è chiamata a rispondere. Tintoria Iltep S.r.l. crede profondamente in questo, non essendo più solo sufficiente proclamare dei valori ma fare tutto il possibile affinché vengano compresi a fondo e agiti dalle persone, nella quotidianità lavorativa e, perché no, nella vita di ciascuno.
Come Askesis, siamo convinti che il messaggio de L’organizzazione perfetta sia ancora più attuale: l’impresa non come mero luogo di crescita economica ma come spazio di sviluppo diffuso, di maturazione e crescita personale. Per fare questo, ci impegniamo a portare avanti il percorso che è stato proposto dalla Regola: riscoprire la dimensione umana e relazionale che fonda e ha la capacità di tenere unita ogni comunità.
Benedetta Iofrida
Per saperne di più: info@askesis.eu
