Navigare la complessità: il reporting di sostenibilità come “bussola strategica”
Le imprese italiane affrontano da anni un contesto di crescente complessità caratterizzato da pressioni convergenti. Non si tratta più di singole sfide isolate, ma di un sistema interconnesso di variabili che mettono alla prova la tenuta del tessuto imprenditoriale. I rischi informatici richiedono sempre più presidio per tutelare il patrimonio dei dati aziendali, mentre la crescente attenzione sull’aumento dei costi energetici e di materie prima richiedono oggi una gestione finanziaria molto più oculata. Il periodo storico odierno, con le sue innumerevoli variabili, rende sempre più evidente che le imprese abbiano la necessità di accrescere competenze e professionalità specifiche in grado di gestire la complessità interna ed esterna. Sullo sfondo, gli scenari geopolitici rimangono instabili, creando incertezza sulle catene di fornitura, e l’avvento dell’intelligenza artificiale sta ridefinendo i modelli di business consolidati con una velocità senza precedenti, richiedendo investimenti significativi in tecnologie che molte imprese faticano ad adottare. Come orientarsi in questa complessità? Come trovare una rotta sicura quando le variabili in gioco sono così numerose e imprevedibili?
Askesis da anni ritiene che i processi volti ad accrescere la cultura interna sulla sostenibilità siano una grande opportunità per le aziende. Tra questi, il processo di reporting di sostenibilità, che non deve essere vissuto unicamente come un mero adempimento legato alla compliance normativa, ma interpretato come un processo e strumento strategico indispensabile per costruire valore duraturo e rafforzare la propria posizione competitiva sul mercato.
Il termine “rendicontare”, nella sua etimologia latina “reddere” – “computus”, significa letteralmente rendere conto, ovvero dare una spiegazione chiara e trasparente a qualcuno riguardo a un’azione, una decisione o una situazione specifica. Traslato nel contesto odierno, in ambito ESG, rendicontare consiste in un processo volto ad informare i propri stakeholder sull’andamento sociale, ambientale e di governance della propria organizzazione.
Per fare ciò occorre una raccolta sistematica e continua di informazioni per la verifica e la valutazione puntuale di quanto un’impresa ha realizzato in ambito ESG nel corso dell’annualità fiscale considerata. Oltre a questo, occorre valutare, ossia analizzare in profondità gli impatti dell’azienda, andando a verificare se le azioni realizzate rispondano o meno agli obiettivi prefissati dall’azienda nel perseguire un cambiamento positivo per l’impresa stessa e per i suoi stakeholders.
Un esempio tangibile di questo approccio è rappresentato dal percorso compiuto al fianco di GM Leather S.p.A., realtà d’eccellenza nel settore conciario e quotata sul mercato Euronext Growth Milan. Il processo di rendicontazione non è stato un semplice esercizio di compilazione, ma un vero e proprio percorso di consapevolezza articolato in tre fasi fondamentali:
- L’analisi del contesto: Il primo passo è stato mappare in profondità il contesto interno ed esterno in cui GM Leather opera. Questa analisi preliminare è stata indispensabile per comprendere le dinamiche del settore conciario, le pressioni della filiera del lusso e le variabili esogene che influenzano il business, creando una base solida di conoscenza da cui partire.
- La definizione delle priorità tramite la doppia materialità: nella seconda fase, il focus si è spostato sull’individuazione delle tematiche realmente rilevanti (materiali) per l’organizzazione. Attraverso l’approccio della “doppia materialità”, sono stati analizzati non solo gli impatti generati dall’azienda, ma anche i rischi e le opportunità finanziarie ad essi collegati. Questo ha permesso di identificare con precisione quali fattori monitorare per garantire la resilienza e la competitività futura dell’impresa.
- Raccolta dati e redazione del report: Infine, è stato strutturato un rigoroso sistema di raccolta dati per misurare le performance e le attività realizzate nel corso dell’anno fiscale 2024. Questo passaggio ha trasformato le azioni aziendali in informazioni verificate, creando uno strumento di comunicazione trasparente ed efficace per dialogare con gli stakeholder e consolidare la reputazione aziendale sul mercato.
Per GM Leather, dunque, il report non è stato il punto di arrivo, ma una base solida per orientare le scelte future.
È in tal senso che con la rendicontazione si raggiungono scopi strategici fondamentali: capire “dove siamo” per definire “dove vogliamo andare”, trasformando la conformità normativa in un vantaggio competitivo che rassicura il mercato e valorizza il proprio modello d’impresa di eccellenza.
Stefano Voltolini
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Per scaricare e leggere il Report di Sostenibilità di GM Leather Spa: Sostenibilità – gmleatherspa
